L’amaro bar

Elegante, unico e ricercato.

Queste le parole che meglio descrivono il nostro Amaro bar, il primo in Europa e vera e propria frontiera del beverage mondiale.

Stucchi, carte da parati e velluti sono gli elementi che abbiamo scelto per decorare questo ambiente e per rendere omaggio al gusto francese che tanto contaminava l’aristocrazia di inizio ‘800.

La nostra offerta si compone di più di 500 etichette di prodotto, tutte italiane, tra cui scegliere: dai brand più altisonanti a quelli derivanti da piccolissime produzioni del nostro territorio che viene finalmente valorizzato sotto questo aspetto.

Ogni nostro cocktail è ricerca della perfezione attraverso l’utilizzo di ingredienti pregiati, la maestria nel miscelarli, il servizio in bicchieri in cristallo e il ghiaccio tagliato a mano.

Ogni amaro ha una texture e una composizione differente: spaziamo dagli agrumi luminosi al floreale, dal tonico al mentolato, dal fruttato al medicinale.

Che sia puro o miscelato in un drink sorprendente, l’amaro diventa il compagno ideale del dopocena a Il Marchese. Ad accompagnare i cocktail, apetizers studiati ad hoc e un piccolo menu dedicato a chi volesse rimanere con noi per cena.

Il Beverage Director

Considerato uno dei più talentuosi Bartender Italiani a livello Internazionale, in meno di tre anni, Matteo “Zed” Zamberlan ha conquistato il terzo posto alla Bacardi Legacy 2012 e il secondo posto al World Tournment nel 2013. Nel 2015 è diventato Campione Globale per le Americhe nella Martini Challenge di  Belvedere e ha raggiunto il terzo gradino nella finale mondiale come competitor rappresentante gli USA nel 2016 con il suo International Martini.

Nel 2013, incuriosito dalla miscelazione giapponese, Zamberlan ha lavorato alle dipendenze del grande maestro Hidetsugu Ueno presso il blasonatissimo High Five di Tokyo, dove ha fatto suo il Japanese Concept dell’ospitalità e della miscelazione, esportandolo e condividendolo con i bartenders Italiani.

Ha collaborato con molte riviste di settore nazionali ed estere quali Drinks International, Bartenders Magazine e BarLife. I suoi cocktail sono stati pubblicati da Simon Difford e Gary Regan nel suo libro 101 Best New Cocktails e il suo modo di fare ospitalità e bar è stato oggetto di un rotocalco televisivo della BBC sul panorama Food & Beverage Italiano.

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Ospite con i suoi Pop Up nei migliori bar del mondo, tra i tanti: Lost and Found (Cipro), Central Station (Beirut), City Space, Maxim Bar (Mosca), Black Angels (Praga), L’Antiquaire ( Lione) e The Other Room (Singapore).

Ogni locale da lui guidato ha raggiunto livelli altissimi, come il successo del 2014 con Settembrini Bistrot, classificato un posto nei migliori 100 Bar al mondo.

Dal 2014 al 2016 viene arruolato come Global Brand Ambassador per un noto brand italiano di liquori che rende leader nel panorama della Mixology nazionale raggiungendo il 10^ posto tra i migliori liquori usati in miscelazione a livello mondiale, secondo la classifica di Drinks International.

Nel 2015 viene nominato da  Bargiornale “Miglior Bartender Italiano all’Estero”, dal 2013 è giudice della famosa Best 50 Bars e negli ultimi 3 anni ha vissuto a New York, dove ha lavorato per i migliori locali della città; dal Del Posto di Joe Bastianich a Zuma, passando per il Black Tail di Sean Muldoon e Jack McGarry.

Consulente e operation manager nel progetto Trattoria Ammazzacaffè a Brooklyn, crea un bar program totalmente focalizzato sull’amaro. Prima di fondare il primo amaro bar d’Italia, sposando il progetto de Il Marchese, ha ricoperto il ruolo di Beverage Specialist nel Giorgio Armani Restaurant sulla 5th Avenue a New York.